maggio 1998
Associazione "Augusto per la vita" - Via De Amicis, 44 - 42017 NOVELLARA (RE)
conto corrente postale 14395420


BRESCIA MUSICART
MOSTRA SULLA CONTAMINAZIONE
FRA LA MUSICA E L'ARTE

5/14 giugno 1998 - Brescia, Rezzato, Castanedo
Quando la musica ispira parole, immagini e altro.

Sono tre i luoghi del festival dedicati all'esposizione di opere centrate sul rapporto musica/arte:
nel cuore di Brescia, all'atelier degli artisti, e in due comuni dell'hinterland: Rezzato (alla Bottega Alta, una ex fabbrica) e Castanedo (nell'ex chiesetta dei Disciplini, un edificio del XV secolo, con tracce di affreschi di quel periodo).
Nei tre luoghi esporranno diversi artisti, e come avrete intuito uno spazio sarà per Augusto Daolio, o meglio, uno spazio per ogni luogo.
Assieme a lui esporranno Jovanotti, il neo futurista Marco Lodola, Daniele Galliano, un artista internazionale, lo statunitense Mark Kostabi e il compianto Eugenio Levi.
Le mostre di Augusto saranno differenziate, avremo in un luogo le atmosfere della luna, nell'altro i paesaggi e la natura e nel terzo l'uomo con i suoi enigmi.
Le mostre saranno visitabili nei tre giorni del Festival (5-6-7) dalle ore 10 alle ore 22 e resteranno nei loro contenitori fino a domenica 14 giugno.
Questo Festival è nella sua prima edizione, i promotori sono stati Fausto Pirito e Omar Pedrini (loro ci hanno invitato), ritenendo Augusto un "contaminato" e pensando che ben potesse rappresentare quell'artista che usava diverse forme di espressione.
Il programma della manifestazione non comprende solo mostre, ma anche diverse performances di artisti come Daniele Silvestri, Alberto Fortis, Banda Osiris, Tiziano Scarpa, Emidio Clementi, Massimo Bubola, Marco Bosonetto, Nervi tesi, Daniele Galliano, Subsonica, Francesco Impellizzeri, Yumi Karasumaru, Mark Kostabi, Enrico Ghedi, Davide Ferrario, Giovanni Lindo Ferretti (C.S.I.),Imago Lab., Max Pezzali, Marco Lodola, Bone Machine, Antonio Testa, Susanna Beatriz, Grafitisti di Pisa, Giuseppe Culicchia e Madaski, Enrico Ruggeri, Sergio Pappalettera, Omar Pedrini e i sopravvissuti.
Il programma è molto vasto e, conoscendo gran parte degli ospiti, diremo che è una garanzia!
Speriamo che questa sia un'ulteriore occasione per rincontrare Augusto assieme a tanti amici.
Ma vorremmo salutarvi nel modo che consideriamo sempre più diretto con le parole di Augusto, che alla domanda di quale fosse il suo progetto esistenziale, rispondeva:
"Cercare di tenere sempre conto dell'esigenza di comunicare, con passione, amore e calore umano. Ecco; calore umano, serve nell'arte? credo di si, perché di tutte le furbizie con i colori, la musica, le parole, non rimane niente se non c'è calore umano, adesione alla vita".
Un cordiale saluto a tutti.

Rosanna Fantuzzi 
(Presidente dell'Associazione)